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Abbiamo appena superato l’insegna che indica la località. Siamo alla Santissima Annunziata, poco distanti dal centro di Lucca. Qualche decina di metri più in là, sulla sinistra, superiamo un cancello. E l’attenzione è attratta inevitabilmente da quel grande pannello blu e arancio appoggiato alla bell’e meglio su di una parete esterna. Leggiamo la scritta «Scirocco». Significa che siamo arrivati. Passiamo per una porta giallo limone, e subito cediamo di fronte alla tenerezza di due immagini in bianco e nero appese all’ingresso. Nella prima c’è una piccola mano che stringe il dito di un adulto, come per cercare sicurezza. La seconda è più diretta. Una madre allatta il suo bambino di un mese appena, ritratto mentre stringe dolcemente il suo seno. Con gli occhi stretti e la bocca socchiusa. Sotto queste due stampe ci sono i piccoli appendi abiti per i piccoli cappotti. Più avanti c’è il laboratorio con le piccole sedie e i piccoli tavoli. La piccola cucinetta per giocare, i piccoli lettini, i piccoli giochi, i piccoli bagni. Per chi non l’avesse capito, «Scirocco» è un asilo nido. E noi stiamo assistendo alla sua nascita. Sì, un nido. Ma non come tutti gli altri. Innanzitutto, per la Croce Verde, si tratta di una collaborazione senza precedenti in Toscana, e con pochi eguali sul resto del territorio. La pubblica assistenza di Lucca ha infatti il merito di aver creduto nel progetto promosso dalla cooperativa sociale «Domus», con cui collabora già da un paio d’anni. La cooperativa, tutta al femminile, ha pensato alla programmazione. La Croce Verde ha sostenuto l’idea innovativa, ci ha creduto. E la Provincia di Lucca, che aveva aperto un bando per lo sviluppo di questo servizio, ha premiato entrambi approvando il progetto e concedendo il finanziamento. Quindi, là dove fino al 1985 sorgeva un asilo gestito dalle suore Dorotee, oggi c’è un nuovo centro attivo. Si chiamerà la «Cittadella della famiglia». Perché, oltre all’asilo, a breve saranno attivati anche altri importanti servizi: una casa famiglia (in collaborazione con il Comune di Lucca); un centro accoglienza per ragazze madri e bambini; una ludoteca; uno spazio teatrale con attività stabile (dalla recitazione alla danzaterapia); e una scuola materna, logica conseguenza del nido. I numeri, del resto, lo permettono: 1.200 metri quadrati di spazio coperto (250 dei quali dedicati all’asilo) e 700 di giardino. Qua tutto è possibile. La Croce Verde di Lucca, partner operativo di tutti i progetti in corso, continuerà nell’opera di sostegno, mantenendo i rapporti e coinvolgendo il volontariato. La cooperativa «Domus» farà il resto, continuando a fare rete ed elaborando nuovi piani educativi e sperimentali. La scelta del «nido integrato» è già una novità: i genitori parteciperanno alle attività con i propri figli, ma ci saranno anche iniziative extrascolastiche. Come cene di fine anno o viaggi in treno (per questi piccoli significa salire per la prima volta su un vagone ferroviario). Pubblica assistenza e cooperativa concordano sulla qualità del servizio. «Deve essere di alto livello», dicono. E il progetto è ambizioso: si parla di musicoterapia, di educazione ambientale, di riciclo, della lavorazione di materiali poveri. Ma soprattutto di una corretta programmazione alimentare. Dal prossimo anno, infatti, «Scirocco» potrebbe essere il primo nido con una mensa tutta a base di cibi biologici. Ora, così come siano arrivati ce ne andiamo via. Ma per poco. Convinti di ritornare. Prima di quanto crediamo.

Gianluca Testa