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"La Croce Verde di Lucca, Storia della Pubblica Assistenza"
di Luca Ricci
Il libro è stato presentato sabato 15 dicembre 2001 presso Palazzo Ducale di Lucca in occasione di un convegno sul volontariato organizzato dalla Croce Verde P.A. di Lucca.
Il libro è in vendita nelle migliori librerie di Lucca
oppure presso gli uffici dell'Associazione.
E' formato da circa 500 pagine e da oltre 150 fotografie raccolte nell'archivio dell'associazione.
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CROCE
VERDE P.A. LUCCA Fu
all’inizio degli anni novanta del secolo scorso che a Lucca si diede
vita ad un sodalizio ispirato ai principi delle Pubbliche Assistenze.
L’impegno di medici e infermieri dell’allora Ospedale Galli Tassi si
concretizzò nel Settembre 1893; da allora la Croce Verde di Lucca è
rimasta sempre fedele agli ideali che animarono la sua nascita: recare
aiuto all’umanità sofferente. “Con amore. Per amore”: questo il
motto, ricamato sulla bandiera, che sintetizzava efficacemente lo
spirito che animava i militi e faceva sì che fossero sempre pronti ad
accorrere dove si presentava il bisogno: in città, in campagna o nei
luoghi di catastrofi, dove si verificavano le grandi calamità come
terremoti, alluvioni e inondazioni. In
un tempo in cui la medicina era privilegio di pochi il rimedio per i più
era rappresentato dall’ambulatorio gratuito della Croce Verde.
L’intero ambiente cittadino ne trasse giovamento, perché con la sua
iniziativa l’Associazione incoraggiava il formarsi di mentalità più
aperte e vivaci. Scienza
e solidarietà: fu questo il binomio che mosse cento anni fa la Croce
Verde, un binomio nato da una grande fiducia nell’uomo e nella sua
capacità di migliorarsi nel vivere associato. La Croce Verde è uno dei
frutti di questa fiducia, che non conosce vecchiaia. GLI
ASILI NOTTURNI Tra
le innumerevoli iniziative di solidarietà realizzate nel corso di un
secolo dalla Croce Verde di Lucca gli asili notturni meritano una
speciale considerazione; la meritano soprattutto per l’effettivo aiuto
recato alla parte più bisognosa della popolazione. Quando
il 22 Marzo 1896 in Via Nuova presero a funzionare gli asili notturni, a
Lucca non esisteva nessun servizio di questo genere ed erano invece in
molti ad aver bisogno di un letto per trascorrere una notte. Gente di
passaggio, emigranti scesi dai paesi montani e diretti all’estero,
poveri privi di casa e di mezzi. A
loro la Croce Verde offrì un ambiente confortevole e pulito senza
domandare niente in cambio. Offrì sollievo materiale e sostegno morale,
una stanza calda, un tetto, un
letto e la manifestazione di un’attiva solidarietà che doveva rendere
meno triste l’esistenza di tanta gente. Le
cifre danno la dimensione dell’opera svolta dagli asili notturni: nel
1896 circa mille persone utilizzavano questo servizio, dieci anni più
tardi erano circa quattromilacinquecento, nel 1915 erano oltre ottomila
tra uomini donne e bambini. La
popolarità era tale che alla sottoscrizione per l’ampliamento dei
locali nel 1904 contribuì anche Giacomo Puccini. L’ESPANSIONE
DELLA CROCE VERDE Non
appena furono consolidate le posizioni in città la dirigenza della
Croce Verde si impegnò ad estendere l’azione del benefico sodalizio
in altre realtà della provincia. Il primo centro coinvolto fu Ponte a
Moriano, allora fiorente borgata industriale con un forte nucleo di
classe operaia; qui la Croce Verde venne fondata nel 1896 ed è tuttora
molto attiva. Nello
stesso anno iniziò la propria attività la sede di Borgo a Mozzano,
dove funzionava anche un comitato femminile. Fu
poi la volta di S. Maria del Giudice, Bagni di Lucca e Montefegatesi. Negli
stessi anni un tentativo di diffusione nelle campagne fu compiuto a
Porcari, con notevoli difficoltà iniziali ma con insperato successo. La
Croce Verde lucchese giunse anche a Castelnuovo Garfagnana, allora in
provincia di Massa, dove la sezione fu impiantata nel 1900. Si dotò di
una squadra contro gli incendi e di due sottosezioni operanti nel Comune
di Vagli nella zona di lavorazione del marmo. In
Garfagnana furono attivate anche altre sezioni che ebbero però vita
breve e stentata, tranne nel caso di Calavorno, allora Capanne di
Vitiana, dove fu numerosa l’adesione dei lavoratori addetti alla
costruzione della linea ferroviaria. Nel
1910 venne inaugurata la sezione di San Lorenzo a Vaccoli, ultimo esempio
di una prolifica attività di ramificazione e diffusione degli ideali di
solidarietà che ispiravano i militi della Croce Verde. Di tutte queste sezioni, allora molto attive, testimoniano ancor oggi gli ideali del mutuo soccorso con intensa attività assistenziale, la Croce Verde di Ponte a Moriano e la Croce Verde di Porcari.
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